17/12/17

Star Wars ep. VIII - gli ultimi Jedi (e il sogno che ho fatto l'altro giorno)


L'altro giorno ho fatto un sogno. Che andavo al cinema a vedere l'ultimo episodio di Guerre Stellari - non Star Wars, che quando ero piccolo, nei primi ottanta, l'Italia non masticava l'inglese così bene come sa fare oggi all inclusive fitness trend vintage team, e si diceva Guerre Stellari e Vader era Fener - insomma un sogno che mi apparteneva perché per chi era nato nei fine '70 Guerre Stellari voleva dire la stessa cosa delle fiabe. Quindi ero lì, con i pop-corn e gli amici, e poi ecco i titoli d'apertura con la sigla che ti portava proprio là, in quella galassia lontana lontana. 
BUM BADABUM
Poi però subito qualcosa non andava. La prima battaglia stellare sembrava coordinata da un bambino che sposta i suoi giocattoli e gli fa fare bum bum. E poi Luke Skywalker che era impegnato a fare altro, cioè era lì su quell'isola a fare l'eremita ma c'aveva proprio la testa da un'altra parte, l'attore intendo, Mark Hamill, era proprio distratto e si vedevano i suoi pensieri tipo: "il catering avrà già preparato il mio cestino?" e cose così. 
MMMM... IL CESTINO
E poi di nuovo la battaglia stellare, così a caso, un'altra, che io quando facevo fare lotta ai miei Transformer a sei anni tipo c'avevo più o meno le stesse idee. 

Ma ecco finalmente i cattivi. Ah, sì l'uomo tutto nero con la maschera e la voce distorta che lo temi ma lo ammiri, che sai che fa cose sbagliate ma tu se proprio dovessi scegliere, in fondo in fondo, almeno un pochino, da qualche parte recondita nella tua anima sai che vorresti essere lui: perché il pupazzo che ti regalano o che vuoi comprare non è Rey, né Leia o Luke - quello sì dopo, a parte i droidi - ciò che vuoi davvero è Darth Vader e per quanto 'buuuuu ma non sarà mai come l'originale' Kylo Ren va benissimo lo stesso. 

Quindi eccolo lì, in tutto il suo splendore e con la mantellina nera, quando un coso in digitale che c'ha un nome che mi ricorda uno snack (quando non ci vedi più dalla fame: Snoke!) gli dice "togliti quel ridicolo affare" o una cosa del genere. Allora Kylo Ren se lo toglie per sempre. E io nel sogno, mentre ero al cinema lì così, è come se mi avessero tolto proprio un gioco dalle mani. Cioè come se Darth Vader all'inizio si toglie la maschera e per tutti gli episodi della saga non se la rimette più. Non va bene, cioè, è la sua divisa quella. È come se vai a vedere la tua squadra che gioca però quel giorno c'ha le magliette prese a caso all'Oviesse, non si fa.

Allora in questo sogno succede una cosa strana. Le luci del cinema si riaccendono e arrivano degli uomini in giacca e cravatta. Degli impiegati, tipo. E questi impiegati spiegano che negli uffici di Star Wars la decisione è stata presa: bisogna rompere con il passato, pensare al nuovo, lasciarsi alle spalle ciò che è stato. Che adesso funziona così. Perché hanno fatto dei sondaggi e hanno capito che i gusti del pubblico oggi sono altri. 

Poi il film riprende e io mi ricordo che nel sogno faccio un sogno: che sogno di dormire. Poi riapro gli occhi e c'è Laura Dern con i capelli viola e io comincio a pensare a David Lynch mentre sull'isola dove Luke pensa al cestino del catering ci sono inutili suore aliene e carinissimi uccellini dagli occhioni teneroni. 
ED E' SUBITO DAVID LYNCH
E mi ricordo anche, che in questo sogno, vedo una roba imbarazzantissima di Leia che vola nello spazio come fosse Mary Poppins che se in quella sequenza avesse cantato 'basta un poco di zucchero...' oh, ci sarebbe stato bene. 
???
A un certo punto nel film c'è una sequenza molto suggestiva, tipo che a un certo punto qualcuno lì negli uffici della Disney è impazzito e ha detto: "Oh, facciamo un video di Rihanna!". E allora ci mettono dei gamberoni rossi che ballano hip-hop mentre Kylo Ren e Rey fanno freestyle. 
IL SET DEL VIDEO DI RIHANNA
Poi mi risveglio dal torpore e mi ricordo che tutto sommato la parte finale del film che vedevo in questo sogno non era così male perché Kylo Ren (l'unico personaggio che mi stava davvero piacendo, l'unico davvero riuscito in questo nuovo capitolo) era incazzato nero con Luke e i ribelli volavano con dei catorci mentre si lasciavano dietro una nuvola di fumo rossa. 

Alla fine mi sono risvegliato dal sogno e mi sono ritrovato fuori dal cinema, nella realtà che conosciamo tutti, che non era cambiata affatto. Perché una volta, quando finivi di vedere un episodio di Guerre Stellari, o anche Star Wars, la realtà non era più quella di prima: continuavi a vedere battaglie tra le stelle, droidi e jedi e sith che continuavano a popolare la tua immaginazione. Mentre in quel momento no, tutto svanito in una nuvola di fumo, rossa magari, che fa tanto estetica cinematografica. 

Insomma in questo sogno la magia s'era persa, totalmente. 

Chissà se tornerà mai, chissà se quegli impiegati degli uffici di Star Wars che avevano interrotto la visione (sempre nel mio sogno) riescano a capire che una storia non è grafici o proiezioni dei gusti del pubblico, e che qualcosina di autentico, in fondo, andrebbe sempre cercato. Anche se fai parte dell'Impero.


Fine


Nessun commento:

Posta un commento